Swisse Skinner

 


Swisse Skinner


Coltello da scuoio di dimensioni discrete con manico in corno di cervo, abbattuto dal committente.
Nell'immagine sopra é raffigurata la fase iniziale del coltello:
vediamo la barra grezza di acciaio C 70, una tavoletta di corno di bufalo biondo striato, il corno di cervo dal quale verrà ricavato il pezzo adeguato alla costruzione del manico e naturalmente, matita e blocco notes con la bozza del disegno di mia libera scelta.

Questo coltello verrà usato per scuoiare animali che vanno dal camoscio al cervo. Ritengo opportuno utilizzare una barra di acciaio al carbonio C 70 non ancora temprato, dallo spessore di 5 mm.
Il disegno, come da bozza, mostra una lama corta e larga con il tagliente a curva ampia per facilitare l'operazione di scuoio, passando fra la pelle e la superficie dei fasci muscolari.
Il tagliente avrà un angolo non troppo acuto al fine di mantenere più a lungo il filo, a discapito di una affilatura a rasoio, a mio avviso più adatta ad altri usi.


Dopo aver stabilito definitivamente su carta la forma e le misure, riporto la sagoma della lama sulla piastra di acciaio grezzo.
Ritaglio quindi la lama, eliminando grossolanamente le parti in eccesso.
Come ben si nota nell'immagine sopra, il manico non viene ricavato dallo stesso pezzo di metallo. Quello del manico é un argomento che trattiamo più avanti.

A questo punto la lama assume la sua forma definitiva.
Dopo aver rifinito la sagoma della lama si passa alla lavorazione del bisello, (la parte svasata che corre sui due lati della lama e che ne determina il tagliente); questa é una fase molto delicata e precaria.
Sbagliare anche solo una passata durante questa fase, può compromettere in modo irreversibile l'estetica della lama. Consideriamo che, i due lati devono essere simmetrici e con lo stesso profilo.
Per arrivare a un buon livello di esecuzione, ci vuole tanta esperienza ma soprattutto pazienza e voglia di migliorare: poi comunque ognuno adotta un metodo personale, sviluppato col tempo provando continuamente senza scoraggiarsi.
A lama definita, non affilata, si passa alle fasi di tempra e rinvenimento.
La tempra serve a rendere la lama dura, in modo da rendere il filo robusto e tenace il più a lungo possibile.
Il rinvenimento e anch'esso un trattamento termico e va effettuato sempre dopo la tempra di un coltello, altrimenti esso risulterà si duro, ma allo stesso tempo fragile come il vetro, pronto a rompersi al minimo urto.
Questo compromesso fra durezza ed elasticità é sempre stato un argomento cruciale fin dalla note dei tempi, quando i mastri fabbri, maestri del fuoco, si prodigavano in ricerche alchemiche a volte anche rituali magici al fine di trovare il giusto compromesso atto ad ottenere delle ottime lame che non si spezzassero durante i combattimenti, rendendo i guerrieri inoffensivi e in balia del nemico.
Sono stati col tempo trovati sistemi molto validi a raggiungere questo compromesso: ne parleremo in una sessione apposita.



Nel frattempo ho provveduto alla costruzione della guardia che serve a proteggere la mano dalla parte tagliente.
Per la guardia, ho utilizzato un acciaio inossidabile non adatto alla tempra. Una volta realizzata, la guardia viene saldata sulla parte terminale del coltello, facendo molta attenzione a non scaldare la lama, altrimenti verrà compromessa la tempra precedentemente eseguita.
Come dicevo prima, il metallo del manico non è dello stesso materiale della lama. Per esso infatti preferisco usare acciaio dolce, non temprabile, in modo da sfruttare la malleabilità dell'anima del manico durante la sua costruzione.
Questo tipo di manico si chiama a "codolo nascosto".

Passiamo alla preparazione del manico

Il committente ha fornito il materiale per il manico. Si tratta di un corno di cervo europeo da lui abbattuto. Il corno é in ottimo stato e delle dimensioni adeguate per ricavare il materiale adatto ad una buona impugnatura.
Per prima cosa, seleziono la parte  a mio avviso più adatta allo scopo. Come evidenziato sopra in questo caso, trattandosi di un corno medio, la parte migliore é quella vicino alla prima punta.
Questa sezione del corno, ha un buon diametro e in più, si vede dall'immagine, ha una sporgenza laterale e una leggera incurvatura. caratteristiche che sfrutterò in modo da rendere il manico ben impugnabile ed ergonomico che ben si presta ad essere impugnato.
 

Preparato il pezzo di corno inizio a costruire il manico:
intercalato da due spaziatori in micarta bianca, inserisco un settore in corno di bufalo biondo striato. Lascio asciugare per un giorno il collante bi componente che blocca definitivamente la prima parte del manico.
Ho ricavato così la base sulla quale poggerà il pezzo di corno precedentemente preparato in modo che poggi bene in piano senza lasciare spazi.
Per ultimo, una volta asciugato il polimero che fissa il corno, inserisco un nuovo spaziatore in micarta e con un pezzo di radica di ulivo selezionata, faccio la testina detta anche coccia.

...ecco il dettaglio del manico una volta terminato.
e infine il fodero e il coltello finito!
 
Caratteristiche:


Materiale lama:      Acciaio al carbonio C 70 temprato finito a specchio
Materiale guardia:  Acciaio inox
Manico:                Corno di cervo europeo, corno di bufalo biondo striato, testina in radica di ulivo.
Spaziatori:            Micarta bianco.
Fodero                 Da zaino in cuoio, modello Scarpetta, cucito a mano (in dotazione)
 
Destinazione uso    Scuoio eviscerazione

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