L’esecuzione di questo coltello, è ispirata alla leggendaria figura di un personaggio epico del vecchio West, le cui avventure sono narrate nel film omonimo apparso sul grande schermo nel lontano 1972.

In film,  dal titolo originale appunto Jeremiah Johnson, ma (come spesso accade) poi re intitolato in italiano  “Corvo Rosso non avrai il mio scalpo”, narra la leggenda di Jeremiah Johnson un ex soldato americano che lascia la vita della città per avventurarsi sulle montagne del Colorado, nelle vesti di cacciatore e commerciante di pelli.

Durante una ridicola battuta di pesca, incontra il personaggio chiave della sua avventura, un Capo Indiano della tribù dei Corvi, dal nome "Paints His Shirt Red".

Jeremiah, da prima impacciato e goffo in queste sue nuove vesti,  inizia a entrare in simbiosi con l’ambiente e diventa parte di questo mondo.

Rispetto all’immagine del vecchio West a cui eravamo abituati, questo film mostra, forse per la prima volta nella storia del cinema, un aspetto nuovo e affascinante, un immagine degli indiani diversa dal solito stereotipo. Gli indiani custodi di un mondo incontaminato e in perfetta sintonia con l’ambiente e gli elementi. Indiani, ultimi e unici testimoni di un mondo che sta per mutare inesorabilmente.

Oltre a nominare giustamente il regista: Sidney Pollack, l’attore protagonista nei panni di Jeremiah Johnson: Robert Redford e la casa produttrice del film: la Warner Brothers, è doveroso specificare che questo film arrivo al Festival di Cannes non con poche difficoltà perché lontano dagli stereotipi dei western a cui il cinema era abituato. Jeremiah Johnson, fu la prima pellicola  ad aprire le porte dei festival a questo genere di films.

 

Mi piace immaginare  che proprio il Coltello, prima ancora dell’arma da fuoco, fosse l’attrezzo più importante per Jeremiah. Il coltello come attrezzo di vitale importanza; attrezzo multiuso dalla lama robusta e tagliente.

Il coltello per mangiare, per costruire attrezzi e trappole per la caccia; per la pesca…. e perché no, visto il contesto, per uccidere… o meglio, per non essere uccisi.

 

Nella realizzazione di “JEREMIAH”, non ho tenuto conto dell’uso belligerante del coltello stesso quindi alla lama affusolata e puntuta, come dovrebbe essere uno strumento atto a uccidere, ho preferito una forma della lama molto più simile ad un multi utility che ad un Bowie, lama comunque ormai onnipresente.

 

 

Evio

 

Caratteristiche:

 

Tipo:  Coltello multiuso.

 

Dimensioni:

Lunghezza totale  210 mm

Lunghezza lama  96   mm

Larghezza lama  30   mm

Spessore  2.2  mm

 

Lama: acciaio al carbonio C45, tempra 58 HRC, finitura a specchio.

Guardia:  AISI 304

Manico:  Radica di erica, corno di bufalo biondo, micarta

 

 


Il Manico:


Incollaggio delle due guancette 

degli inserti in corno e degli spaziatori in micarta con resina bicomponente.




La radica di erica utilizzata per la realizzazione di questo coltello, presentava molte crepe e vuoti interni quindi, malgrado una accurata selezione delle parti da ritagliare, risultano spazi vuoti.





Fase di riempimento degli spazi con riporti fatti per mezzo di tasselli e segatura di erica mista a resina


 

Asportazione del materiale in eccesso e prima fase di sagomatura del manico eseguita prendendo come base le dimensioni della mia mano, simile a quella del committente.

La forma dell’impugnatura è molto importante: un coltello lo si sente da come lo si impugna.

L’impugnatura quindi deve essere ergonomica e adatta a chi farà poi uso del coltello.



La Lama:


Non sono purtroppo disponibili le varie immagini della lavorazione della lama la quale, ha richiesto parecchie ore e prove, sia  su carta che su metallo.

Un particolare importante di questa lama è la tempra.

 

Infatti, per la tempra ho voluto adottare un bagno di raffreddamento fatto con acqua e neve… si neve che tra l’altro era abbondante in questo periodo. Nel Film la neve faceva da sfondo fantastico nel paesaggio ove si svolgeva la storia di questo pioniere.






Naturalmente il bagno di tempra non era composto solo da acqua e abbondante neve ma anche di altre sostanze che sono frutto di ricerche e prove e… naturalmente, segrete  

La tempra delle lame, in modo particolare di questa, rappresenta un rituale ogni volta speciale e irripetibile.

Dalla tempra deriverà poi il successo o meno del coltello.





Ecco il coltello finito, manca l’affilatura ma questa sarà eseguita solo prima della consegna…. Nel frattempo realizziamo il fodero




Fodero in cuoio eseguito a mano, in attesa di sapere che tipo di attacco preferisce il committente.





E finalmente…. il coltello finito e completo del suo fodero


Questo coltello è unico, interamente costruito a mano e realizzato su commissione per collezione privata.